Gli Illuminati di Baviera
Esoterico , Storico / 29 aprile 2015

Recensione: Gli Illuminati di Baviera di Augustin Barruel. 1776, Ingolstadt. Nella cattolicissima Baviera, Adam Weishaupt fonda l’ordine segreto degli Illuminati di Baviera. Pochi anni dopo esce “Storia del giacobinismo”, un trattato su più volumi dell’abate Augustin Barruel. Qui l’autore traccia una linea storica che ricongiunge i Templari ai Catari, per arrivare ai Massoni Giacobini. Analizzando le logge dell’epoca ne illustra i vari ordini iniziatici, gli apparati simbolici e ideologici. Secondo Barruel il fine ultimo di queste logge massoniche sta nell’abbattimento del Cristianesimo, di ogni forma di autoritarismo monarchico e nell’utopica filosofia di un unico governo mondiale. In relazione a questi ultimi obiettivi Gli Illuminati di Baviera ricoprono un ruolo fondamentale. L’idea di Adam Weishaupt, noto nei documenti con il nome in codice di Spartaco, è quella di esautorare del loro potere sovrani e stati, fondando i suoi programmi su una concezione filosofica materialista, che mira alla costituzione di una società di tipo comunista (lo stesso Marx riadatterà il codice scritto da Weishaupt ne “Il Capitale”). Nel libro Gli Illuminati di Baviera Barruel ci propone un’accurata descrizione delle concezioni filosofiche e del sistema operativo di questa setta. In diciotto capitoli l’autore illustra l’origine e la struttura degli Illuminati attraverso il percorso di…

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Non Lavate Questo Sangue
Saggi , Storico / 29 aprile 2015

Non Lavate Questo Sangue di Concita de Gregorio Questo piccolo ma molto intenso saggio racconta dei tremendi fatti accaduti a Genova nel Luglio 2001. E già qui, a parer mio, la recensione di questo libro potrebbe concludersi, perché la frase qui sopra racchiude l’unico vero importante motivo che dovrebbe portare noi tutti a ripercorrere quei giorni così funesti per l’Italia tutta. L’unica cosa che manca a questo piccolo capolavoro di diario, purtroppo, è l’esito del processo penale che ha visto condannare gli agenti ed i funzionari che a quegli scontri parteciparono attivamente, cagionando ferite insanabili in danno a vittime innocenti che solo avevano avuto la sfortuna di dimorare presso la scuola DIAZ quella notte. Ma, nonostante tutto, la cronaca di quest’Italia va letta comunque, nelle poche pagine di racconto giornaliero di quei giorni di guerriglia urbana che misero a ferro e fuoco un’intera città, e che crearono una frattura insanabile tra i cittadini italiani e le forze dell’ordine. Non lavate questo sangue, per chi non lo sapesse, è la scritta che venne fatta con il sangue, appunto, di una vittima della scuola DIAZ sul muro della palestra la notte che l’istituto venne sgomberato dalla polizia, e da allora questo funesto…

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