Cime Tempestose

29 aprile 2015

Recensione di Cime Tempestose di Emily Brontë

Cime tempestoseAll’età di 29 anni Emily Brontë diede alla luce il suo primo e ultimo romanzo,Wuthering Heights, considerato uno dei capolavori della letteratura femminile vittoriana. Essere una donna durante la metà dell’Ottocento non era cosa facile e anche se in questo periodo iniziarono le prime mosse verso l’emancipazione femminile, molte autrici preferivano firmare i propri scritti con pseudonimi maschili (il caso più eclatante fu quello di Marian Evans, alias George Eliot) e così fecero anche le tre sorelle Brontë (Emily, Charlotte e Anne) nelle loro pubblicazioni giovanili.

Nonostante che al trono d’Inghilterra sedesse una Regina dalla politica aggressiva, la condizione della donna era ancora legata al modello di “angel of the house”, privata del diritto al voto e derisa se interessata a questioni politiche o filosofiche.

Cime Tempestose, oltre che parlare della difficile e turbolenta storia d’amore tra Catherine e Heathcliff, è anche un riassunto perfetto della situazione del popolo femminile dell’Ottocento e coglie certi aspetti terribili che pesavano sulla sorte di una donna sposata (ad esempio il fatto che una giovane legata ad un uomo attraverso il vincolo del matrimonio, non possedeva più nulla, perchè tutto andava nelle mani del consorte).
La trama del romanzo è data dall’intrecciarsi di più voci: quella della balia che assiste, nel corso degli anni, all’evolversi delle vicende dei protagonisti e che ben conosce il carattere di ciascuno di essi, e quella di Lockwood che, in cerca di un rifugio lontano dal caos delle città in via di industrializzazione, prende in affitto la casa vicino a Wuthering Heights.

Stremato dal viaggio, sconvolto dall’apparizione di uno spirito e turbato dall’incontro con il suo affittuario (il tenebroso Signor Heathcliff) che mal sopporta la presenza di chiunque, Lockwood è costretto a letto per tutto l’inverno. Grazie alla Signora Dean, ovvero la balia, il forestiero viene a conoscenza della terribile storia di dolore e vendetta che si nasconde sotto la coltre ghiacciata che circonda la proprietà di Wuthering Heights. I fatti prendono vita una quarantina di anni prima, e cominciano con l’arrivo, in una famiglia medio-borghese, di un giovane trovatello dall’aspetto zingaresco. Questi, maltrattato dal fratellastro, trova in Catherine, la sorella adottiva, una degna compagna per le sue scorribande nella brughiera.

Ma la dose di violenze e degrado che sarà costretto a subire per molta della sua vita, faranno del ragazzo (il giovane Signor Heathcliff) il custode di un dolore e un odio così grandi da condurlo, in età adulta, sulla strada della vendetta. Dal momento in cui Heathcliff riuscirà a mettere le mani sulla proprietà di Wuthering Heights, ogni cosa sembrerà marcire o costernarsi sotto la sua inquieta personalità.

Cime Tempestose è un grandissimo libro e una volta cominciato, difficilmente si riesce a staccare gli occhi di dosso dalle sue pagine. Il carattere duro e violento di alcuni episodi è, a volte, difficile da digerire ma purtroppo non mi stupirei se Emily Brontë si fosse ispirata a una storia realmente accaduta.

Emily Brontë, Cime Tempestose, Ed. Frassinelli (collana Superclassici Sperling Paperback), 2001

Cime tempestose

Price: EUR 9,45

4.4 out of 5 stars (8 customer reviews)

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