Lasciami Entrare

19 agosto 2015

Recensione: Lasciami Entrare

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Oskar è un bambino solitario e infelice che vive nei sobborghi di Stoccolma e ha degli hobby molto morbosi: gli piace raccogliere ritagli di giornali su macabri omicidi e atti violenti. Non ha amici e i compagni di classe lo deridono e maltrattano tutti i giorni. Una sera incontra Eli, la sua nuova vicina di casa, una misteriosa ragazza che non ha mai freddo, emana un odore strano ed è spesso accompagnata da un uomo dall’aspetto sinistro chiamato Hakan. Oskar è affascinato da Eli e presto diventano inseparabili. Accadono una serie di crimini e strani eventi che ha reso la polizia sospetta sulla presenza di un assassino seriale. Nulla è più lontano dalla realtà.

La storia inizia con una mossa di un uomo e la sua figlia, una bella ragazza, subito dopo, si concentrano sulla figura di Oskar. Si tratta di un bambino timido, con incontinenza urinaria e dei compagni di classe che lo vorrebbero morto. Il suo intervento all’inizio del romanzo, accade quando un poliziotto va a scuola a parlare di droga, è sufficiente per perseguire i loro aguzzini  fino a quando lo fanno “strillare come un maiale”, nel peggior modo. Quindi ci siamo imbattuti in un protagonista sinistro e torturato.

Hakan Bengtsson, un uomo comune, si trova in un parco alla ricerca di una vittima. Un agnello da macello per nutrire qualcosa che è appena un pò più di una bestia. Una bambina di otto anni, una facile vittima è negata dai suoi principi. “No! Mai! Lui pensa a se stesso”. Ama la vita e non sa nemmeno quello che sta per fare. La sfortunata vittima di Hakan viene drogata con alotano. Pensando a ciò che farà porta con se un contenitore da cinque litri: nessuna possibilità di sbagliare, la quantità di sangue che contiene un corpo umano.

L’amico di Tommy Oskar è di tre anni più grande. Il suo ruolo nella storia sembra che ci mostri come il bambino deve comportarsi di fronte i suoi assalitori, una volta per tutte. Ma la vita non funziona così. Deve ancora tornare a casa e mangiare le caramelle rubate in un negozio di delizie, mentre contempla le immagini di esecuzioni e crimini sanguinosi. “Potrebbe avere vent’anni”, pensa, desiderando una forza di spirito che potrebbe farlo passare da vittima a carnefice. “La terra deve bere il suo sangue”, parafrasava mentalmente più e più volte. Una frase da uno dei suoi libri che potrebbe essere il suo incubo, Jonny Forsberg.

Presto, Oskar diventa amico della figlia del nuovo vicino di casa, che naturalmente è Hakan Bengtsson. La ragazza, Eli, è una persona molto speciale: capelli a metà neri, viso rotondo, naso piccolo. Decisamente bella ma strana. Anche il suo abito: niente cappello o giacca, solo una maglia rosa sottile, nonostante il freddo pungente. Come spesso accade in molti casi, lei è “la classica ragazza della porta accanto”.

D’ora in poi, si rivelano degli elementi importanti

E Hakan, che sembra essere uscito per sesso a pagamento, è invece andato perchè pensa che per lui sia amore. Senza nemmeno conoscere il nome, è molto presente nel suo pensiero. Facile, quando si scopre chi è, perché il suo volto non è cambiato e non cambierà mai. Non cominciare a dedurre la situazione venutasi a creare tra i tre personaggi principali: Oskar, Hakan e la misteriosa Eli (forse in onore di Elizabeth Bathory … ma questo è un grande interrogativo). Non è un vampiro e non ha l’età, ma si nutre di sangue e il corpo e la mente non sembra funzionare dai tempi dell’adolescenza. O almeno così confessa ad Oskar. L’identificazione tra Oskar e Hakan risulta evidente troppo tardi per il lettore, ma presto per il secondo dei due.

Come “Intervista col vampiro” di Anne Rice, “Let me in” è stato uno shock per i romanzi di vampiri dell’era moderna (il primo lavoro pubblicato di vampirismo nel 1976). Il vampiro, se davvero questo è quello che è, era di nuovo una creatura brutale di strane usanze e vulnerabilità sconosciute e, soprattutto, avido di sangue animale, un imbroglione nato, disposto a fare tutto ciò che gli era necessario per continuare la sua esistenza. Consapevolmente o inconsapevolmente.

Il libro è diviso in cinque parti principali, che coprono determinati periodi di tempo misurato in giorni. L’anno è il 1981 e la prima parte va da Mercoledì 21 Ottobre a Sabato 24 ott. La seconda parte inizia Mercoledì 28 ottobre al Sabato 31 ottobre. La terza parte riguarda il Giovedi, 5 novembre a Sabato 7 ottobre lungo tutto il giorno. La quarta parte comprende tutta la Domenica 8 ottobre e Lunedi 9 novembre. La parte quinta, il finale, inizia lo stesso giorno e si conclude il Giovedi 12 novembre. L’epilogo, fine del romanzo e l’inizio di una nuova storia, si verifica il Venerdì 13 novembre.

Ci sono stati due adattamenti per il grande schermo

Il primo viene dalla patria dello scrittore, la Svezia. “Let me in” (“Lasciami entrare”, Tomas Alfredson, 2008), è lo stesso sceneggiatore John Ajvide Lindqvist, assicurando di completare il proprio lavoro e interpretarlo da una fedeltà magistrale. Praticamente dalla sua uscita è diventato un vero e proprio cult, un caso per gli amanti della buon horror anni ’80, un punto di riferimento.

Il secondo adeguamento, è un adattamento americano (“Let me in”, Matt Reeves, 2010), in cui cambiano i nomi dei personaggi, ma che è simile quasi inquadratura per inquadratura. Tuttavia dobbiamo riconoscere che pur mantenendo il suo spirito e, pur sapendo che lo spettatore sta guardando lo stesso film, con sorpresa, gli piacerà molto. Mette in evidenza la prestazione della giovane e talentuosa Chloe Grace Moretz nel ruolo della (rinominata Abby) misteriosa Eli.

Anche se alcune fonti riferiscono che il titolo del libro si riferisce alla canzone “Let the Right One Slip In”, del paroliere e cantante della band “The Smith” 1980-1987, Steven Patrick Morrissey. Tom Gatty, in “The Times”, Morrissey ha descritto le parole come “drammatiche, brulle, vignette divertenti sui rapporti dei condannati, discoteche solitarie, il peso del passato e la prigione”. Tuttavia sembra più opportuno associare al vampiro il mito folcloristico dei tempi antichi, che recita: non si può entrare in una casa senza essere stato invitato a farlo. Questo è qualcosa che si può ritrovare anche in “Il mistero di Le notti di Salem” di Stephen King, per citarne solo un esempio importante.

Lasciami Entrare di John Ajvide Lindqvist, casa editrice Marsilio

Lasciami entrare

Price: EUR 10,63

3.9 su 5 stelle (21 customer reviews)

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